Palazzo della Accademia - Il teatro Scientifico dell’Accademia detto del Bibiena

Costruito fra 1767 e 1769 dall’architetto Antonio Bibiena in esuberanti forme barocche, fu inglobato pochi anni dopo nella neoclassica mole piermariniana del Palazzo dell’Accademia.
Conformato più come odeo che come teatro, vale a dire più in forma di sala per riunioni e concerti che per rappresentazioni scenograficamente articolate secondo i precetti della teatralità barocca, appare a tal proposito la negazione della spazialità illusionisticamente conformata secondo fughe prospettiche teorizzate proprio dai Bibiena.
Non vi sono quinte, né spazi retrostanti per macchine e fondali, ma una scenafronte fissa, di sapore antico, reinterpretata secondo le dinamiche forme barocche e come doppia tribuna sovrapposta.
L’impianto a campana è dominato dalla sovrapposizione di tre registri di palchi retti, al livello terreno da un originale porticato che configura lo spazio centrale (originariamente libero da sedie) come una sorta di piazza urbana coperta.
La nuova sala fu inaugurata il 3 dicembre 1769 e, dopo qualche settimana, il 16 gennaio 1770, accolse l’esibizione mantovana di un giovanissimo Wolfgang Amadeus Mozart accompagnato dal padre Leopold.