IMG 5501Biblioteca

Costituita il 4 marzo 1768, la Biblioteca della Reale Accademia di Scienze, Lettere e Arti acquisì al nucleo iniziale, il lascito Giovanni Cadioli, una grande quantità di materiale librario e documentario grazie a donazioni di privati. Divenuta ‘virgiliana’ in epoca francese, essa conserva attualmente un vastissimo patrimonio con oltre 40.000 titoli tra cui incunaboli, cinquecentine e libri antichi, raccolte di disegni stampe, una collezione di 1500 periodici, un fondo manoscritti e una raccolta musicale. La Biblioteca dispone di un catalogo topografico, di un catalogo per autori a schede e dal 1995 partecipa al Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN).

 

 

Archivio musicale

L’Archivio musicale forma una raccolta di 426 spartiti manoscritti del secolo XVIII, collegata alla costituzione e all’intensa attività in seno all’accademia della cosiddetta Colonia Filarmonica.
Costituitasi ufficialmente il 29 maggio 1769, la Colonia filarmonica svolse una intensa attività (esercitazioni private e pubbliche, partecipazione a alle feste offerte dall’accademia a illustri personaggi); e ad essa nel 1777 venne affidata la gestione della pubblica scuola di musica istituita quell’anno da Maria Teresa a Mantova. Nel 1832 la Colonia filarmonica ottenne locali propri presso l’accademia, nei quali venne tra l’altro sistemato l’archivio musicale affidato ad Antonio Maria Plattis.
La raccolta comprende spartiti molto interessanti di musicisti attivi nel XVIII secolo: Johan Christian Bach, Lucio Campiani, don Luigi Gatti, Baldassarre Gialuppi, Pietro Guglielmi, Giovanni Paisiello, Davide Perez, Francesco Salieri, Giuseppe Sarti, Giuseppe Scarlatti e Tommaso Traetta. Molti spartiti musicano opere di Pietro Metastasio rappresentate specialmente a Parma e a Venezia.
I manoscritti sono in buono stato di conservazione.

Fondo Anselmo Balloni

Anselmo Balloni (Mantova XVIII-XIX secolo), letterato e poeta.
Amico del letterato e poeta mantovano Saverio Bettinelli (e dei rapporti epistolari tra i due rimane testimonianza nell'Archivio della Biblioteca Teresiana di Mantova), Balloni fu segretario dell’Accademia Virgiliana.
Le sette buste che compongono il fondo contengono i manoscritti dei suoi lavori, tra cui parecchie traduzioni dal latino (specie di opere di Orazio) e numerosi sonetti recitati, secondo l’usanza, nei banchetti per le nozze di personaggi in vista dell’ambiente mantovano del tempo.

Fondo Mario Balzanelli

Mario Balzanelli (Mantova 1897-Torino 1981), ingegnere e storico dell’arte.
Socio onorario a vita dell’accademia, Mario Balzanelli si dedicò a studi relativi alla storia militare, ai problemi della navigazione interna e alla storia di Mantova. Appassionato di Virgilio fu sensibile collezionista di libri e stampe che donò all’accademia nel 1979 e nel 1980.
La donazione comprende una collezione di stampe di soggetto mantovano e parecchi pregiati volumi, suddivisi, secondo un inventario dattiloscritto, in due sezioni.
La prima sezione consta di 149 volumi, quasi tutti del secolo XIX: testi di storia, di arte e di argomento mantovano, oltre agli studi dello stesso Balzanelli sulle fortificazioni.
L’altra sezione, più antica, comprende 44 volumi dei secoli XVI, XVII e XVIII.
Di particolare rilievo un’opera del 1610, Dell’istoria di Mantova di Mario Equicola (Mantova, per Francesco Sanna) e l’inventario del fondo stesso, manoscritto forse dallo stesso Balzanelli.
La parte più pregiata del fondo è la collezione di stampe, in numero di 217, collocate in cinque cassetti. Risalenti ai secoli XVIII e XIX, sono stata in parte restaurate nel 1994 e ne esistono le relative schede, spesso corredate da materiale fotografico. Colorate a mano e incise a inchiostro nero, presentano vedute e piante di Mantova, facciate di palazzi artistici, vedute aeree, piante topografiche della città, oltre a parecchie carte del ducato mantovano. LEGGI TUTTO

Fondo Eros Benedini

Eros Benedini (Mantova 1913-1991), medico chirurgo.
Benedini, a lungo primario della seconda divisione di chirurgia dell’ospedale di Mantova, fu socio ordinario dell’Accademia Nazionale Virgiliana dal 1960, della quale divenne presidente nel 1974 potenziandone l’attività editoriale.
Il fondo, costituito da due buste, contiene il curriculum vitae e un elenco delle pubblicazioni di Benedini, la sua cartella personale di accademico e una raccolta dei suoi studi (circa 90 opuscoli di argomento scientifico con particolare riguardo alle problematiche chirurgiche).

Fondo Francesco Bertolini

Francesco Bertolini (Mantova 1836-Bologna 1909), professore e storico.
Il fondo entrò nell’Accademia nel 1919, grazie alla donazione della vedova di Francesco Bertolini, Felicina Campiglio: esso attualmente comprende 1094 monografie e 1104 opuscoli di argomento vario raccolti in 31 buste. LEGGI TUTTO
Bertolini divenne socio dell’Accademia nell’agosto del 1874 e vi tenne parecchie importanti conferenze. Il fondo conserva questi interessanti contributi, numerosi opuscoli, saggi storici, bollettini bibliografici, alcune cinquecentine e pregiate monografie di argomento storico del secolo XVIII.

Fondo Aurelio Colla

Aurelio Colla ( Ferrara XIX secolo), avvocato e letterato
Il fondo, pervenuto all’Accademia nazionale Virgiliana come donazione in data imprecisabile, è composto da 11 buste di manoscritti e documenti del secolo XIX.
Si tratta per lo più di opuscoli raccolti dal Colla sulle problematiche idrauliche delle acque ferraresi, articoli di giornale «Gazzetta dell'Emilia» e «Gazzetta ferrarese», progetti inediti redatti da ingegneri dal 1864 al 1881 sulla sistemazione delle acque del Po nel territorio di Ferrara, appunti da testi, bozze di scritti e alcuni volumi. In due buste si conservano traduzioni, appunti e recensioni di carattere letterario della Colla. Di un certo interesse sono la sua versione dell’Eneide di Virgilio, conservata in tre copie, la traduzione delle maggiori opere di Orazio e un saggio sulle Georgiche e le Bucoliche di Virgilio.

Fondo Clinio Cottafavi

Clinio Cottafavi (San Martino in Rio, Reggio Emilia 1863-Mantova 1937), funzionario statale e pubblicista.
Cultore della storia di Mantova, le dedicò numerose opere monografiche e molti articoli pubblicati su riviste letterarie e giornali. Impegnato nell’impresa di restauro del Palazzo Ducale a Mantova, del quale fu direttore onorario, si occupò di vari monumenti mantovani pubblicando i resoconti dei suoi studi nel «Bollettino d’arte del Ministero dell’educazione nazionale».
Segretario dell'Accademia, alla sua morte lasciò all’ente un fondo archivistico di tre buste contenenti gli originali di molti dei suoi scritti editi e inediti, fotografie e cartelle relative a membri dell’Accademia.

Fondo dissertazioni manoscritte

Il fondo conserva 550 dissertazione manoscritte suddivise in 20 buste presentate ai concorsi banditi dall'Accademia tra il 1768 e il 1796 nelle classi di filosofia, matematica, fisica e belle lettere.
Una recente schedatura ha recuperato la sistemazione e la divisione volute dall'accademia e testimoniate in alcuni inventari stilati tra il 1787 e il 1795.
Nel fondo si trovano anche le dissertazioni degli studiosi che ambivano divenire soci dell’Accademia e quelle presentate in occasioni particolarmente solenni dagli accademici. Numerosi sono poi i manoscritti anonimi.
Le dissertazioni schedate sono ora raccolte nelle seguenti materie: filosofia, educazione, storia naturale, idraulica, arti mestieri, belle lettere, storia, belle arti e musica, archeologia, medicina e veterinaria, igiene e chirurgia, agronomia, legislazione, critica e matematica. Il catalogo offre un interessante corredo di indici, relativi ai temi di concorso assegnati tra il 1768 e il 1795, agli argomenti e infine agli autori. È da rilevare che sono spesso allegate alle dissertazioni mappe di città e di progetti idraulici, disegni acquarellati i disegni di apparecchi progettati o di strumenti chirurgici.

Fondo Gilberto Govi

Gilberto Govi (Mantova 1826-Roma 1889), patriota, fisico, inventore e storico delle scienze.
Si tratta di due buste che contengono documenti sulla carriera scientifica sull'attività politica di Govi (eletto nel 1880 deputato nel collegio di Correggio); vi sono inoltre numerosi appunti, memorie manoscritte e bozze corrette di suo pugno su vari argomenti di fisica; un plico di documenti relativi al testamento di Clementina Gramaglia (che lo designò su legatario universale); un copialettere del Govi (circa 300 lettere, la maggior parte in francese, scritte tra il 1876 e il 1883 a vari scienziati e uomini politici fra i quali Agostino Depretis, Francesco De Sanctis, Adolphe Hirsch); e il carteggio dei suoi corrispondenti (circa 200 tra lettere e biglietti). Tra i mittenti Graziadio Isaia Ascoli, Baldassarre Boncompagni, Cesare Correnti, Antonio Favaro, Terenzio Mamiani, Jakob Moleschott, Antonio Pacinotti, Quintino Sella, Giuseppe Zanardelli.

Fondo Cesare Loria

Cesare Loria (Mantova 1818-Parma 1904).
Loria fu assessore all’istruzione pubblica di Mantova e socio dell’Accademia Virgiliana, nella quale tenne a lungo la carica di vice prefetto. Scrisse un apprezzato studio su Dante L’Italia nella Divina Commedia, in due volumi, pubblicato in prima edizione a Mantova dalla Tipografia Benvenuti nel 1868. Nelle due buste lasciate all’Accademia si conserva per intero il manoscritto in edito Francesco Gonzaga IV marchese di Mantova e suo tempo: il testo, suddiviso in 10 libri e completo di appendice documenti, tratta delle vicende storiche del Ducato di Mantova dal 1483 al 1519.

Fondo Enrico Paglia

Enrico Paglia (Mantova 1834-1889) archeologo, naturalista e agronomo.
Presi gli ordini sacri nel 1855, Enrico Paglia fu membro della Società storica lombarda, della commissione conservatrice della biblioteca e dei musei comunali, socio dell’Accademia Virgiliana e autore di un’opera fondamentale per gli studi sul territorio, Saggio di studi naturali sul territorio mantovano, Mantova, Tipografia Guastalla, 1879. Il fondo consta di due buste di documenti manoscritti e a stampa relativi al XIX secolo. La prima busta, intitolata Memoria di agraria, contiene manoscritti vari, appunti per conferenze del Paglia, contratti agrari, bozze e un suo volumetto manoscritto che tratta di agricoltura, Il libro del contadino (1865); la seconda busta, invece, intitolata Memorie di letteratura, contiene le bozze di molte opere del Paglia, i suoi studi di religione e alcune brevi lettere dell’amico Enrico Tazzoli.

Fondo Pietro Rasi

Pietro Rasi (Padova ?-1919), professore e letterato
Pietro Rasi si dedicò agli studi sulla latinità classica con un particolare riguardo ai temi virgiliani.
La cospicua collezioni di volumi appartenuti al Rasi fu acquistata dall’Accademia probabilmente intorno al 1925. Attualmente i libri risultano refusi nel patrimonio complessivo della biblioteca; si conserva ancora però in archivio, in contenitori di legno, l’originario schedario manoscritto.

Fondo Gioacchino Rossini

Gioacchino Rossini (Pesaro 1792-Passy, Parigi 1868), musicista
Il fondo consta di un prezioso frammento autografo di Gioacchino Rossini. Custodito in una cartella rigida nell’archivio musicale dell’Accademia e in buono stato di conservazione, lo spartito riporta dei recitativi con accompagnamento di un quartetto d’arco, donati dallo stesso Rossini al maestro Lucio Campiani, suo allievo prediletto a Bologna e musicista di talento a Mantova.

Fondo Andrea Schiavi

Andrea Schiavi (Mantova XIX secolo-1929), ingegnere e storico dell'arte
Il fondo Andrea Schiavi fu donato nel 1931 e constava di 453 volumi, «raccolta preziosa di volumi ed opuscoli tutti di argomento mantovano, ricca di qualche manoscritto di valore, di stampe rare, di varie e belli legature» (come recita un documento conservato nell'archivio dell'Accademia). Attualmente la sua consistenza è di circa 600 opere.
Socio effettivo dell’Accademia del 1924, Schiavi dedicò grande interesse alla storia dell’arte con particolare riguardo a Mantova e collaborò alla direzione dei lavori di restauro a Palazzo Ducale e di altri monumenti cittadini. La donazione comprende una cinquecentina, alcuni volumi del XVII secolo e molti del XVIII. Le opere trattano soprattutto argomenti di interesse locale, con particolare attenzione alle ricerche storiche e agli studi sui palazzi, i monumenti e le chiese di Mantova. LEGGI TUTTO

Fondo sezione virgiliana

Il fondo della sezione classica virgiliana, dedicata alle opere di Virgilio e agli studi sul poeta (organizzata per iniziativa del generale francese Sextius Miollis durante l’occupazione della città da parte delle truppe napoleoniche nel 1797-1799), consta di 800 volumi e 796 opuscoli raccolti in 19 buste (LEGGI TUTTO). Le opere virgiliane sono presenti con parecchie cinquecentine e molte edizioni dei secoli XVII e XVIII; gli studi critici (in inglese, tedesco e italiano) appartengono quasi tutti al secolo XIX. LEGGI TUTTO
Di grande interesse sono le traduzioni delle opere virgiliane in francese, italiano, inglese, tedesco, spagnolo e greco, che costituiscono un nucleo sostanzioso del fondo. LEGGI TUTTO

Fondo Francesco Tarducci

Francesco Tarducci (Piobbico, Pesaro 1842-1935), professore
Nel 1942 Pietro Torelli, presidente dell’Accademia Virgiliana, in occasione del centenario della nascita volle ricordare lo zio Francesco Tarducci. Ripercorrendone le vicende, Torelli disse di avere ricevuto in eredità la libreria dello zio salvando, dopo una frana che distrusse gran parte della sua casa, soltanto parte degli interessanti carteggi e alcuni volumi; i manoscritti, invece, affidati fortunatamente qualche anno prima alla custodia dell’Accademia, non corsero alcun pericolo.
Al legato venne accluso un elenco di materiali suddivisi in nove ‘scatoloni’, il che coincide perfettamente con l'attuale consistenza di nove buste. I manoscritti, editi e inediti, dimostrano la vivace attività intellettuale di Tarducci, che si occupò di storia, di letteratura, mitologia, esplorazioni e viaggi e si dilettava scrivendo novelle e poesie.

Fondo Pietro Torelli

Pietro Torelli (Mantova 1880-1948), archivista, docente universitario e uomo politico
Pietro Torelli fu direttore prima dell’Archivio di Stato di Reggio Emilia e poi di quello di Mantova e presidente dell’Accademia nazionale Virgiliana. Come paleografo, si dedicò soprattutto al Medioevo mantovano, pubblicando diversi lavori sulla storia del diritto e del comune medioevale.
Il fondo, che conserva parte degli appunti preparatori dei lavori dello studioso, consta di due buste: una contiene i carteggi dei Torelli e le bozze manoscritte della sua maggiore opera su Mantova, Un comune cittadino in territorio ad economia agricola (Mantova, Tipografia eredi Segna, 1930-1952, 2 volumi); l’altra conserva 20 pergamene del XIII e XIV secolo, documenti seicenteschi, settecenteschi e ottocenteschi, tre fascicoli pergamenacei e moltissime accurate trascrizioni eseguite dallo stesso Torelli quando studiava le carte dell’archivio dei conti Guidi di Bagno.

Fondo Isaia Visentini

Isaia Visentini (Chioggia, Venezia 1843-Mantova 1909), professore di lettere
Professore di lettere prima al ginnasio, poi al liceo di Mantova, Visentini fu traduttore di classici greci.
Il fondo, contenuto in una busta, comprende 16 unità: si tratta di manoscritti del Visentini (tranne un libro in greco) relativi a sue traduzioni di Senofonte, Eschilo, Anacreonte e Plutarco e a studi critici su Leopardi, Dante, Petrarca e Virgilio. Questi ultimi furono letti con i discorsi di apertura dell’anno scolastico al liceo ginnasio Virgilio di Mantova tra il 1883 e il 1904.

Fondo Adolfo Viterbi

Adolfo Viterbi (Mantova 1873-presso l’ansa di Sant’Osvaldo, Basso Piave 1917), ingegnere e docente universitario
Laureatosi in matematica pura all’Università di Messina, Adolfo Viterbi ottenne il diploma di ingegnere civile nella scuola di applicazione di Padova; dal 1905 fu professore di geodesia teoretica all’Università di Pavia.
Il fondo, di cui non è stato possibile individuare la data di donazione, costa di 1140 titoli, per lo più opuscoli raccolti in 17 buste numerate. Le opere, quasi tutte degli inizi del Novecento, trattano principalmente argomenti scientifici (astronomia, astrofisica, matematica, fisica, geometria piana e solida); tra di essi vi sono gli scritti dello stesso Viterbi, socio ordinario dell’Accademia dal 1907. LEGGI TUTTO

Lettere di accademici illustri

Il fondo consta di cinque buste, contenenti circa 2000 lettere di membri e di corrispondenti dell’Accademia Virgiliana, scritte tra il 1768 e il 1812 per lo più ai segretari dell’ente.
Le lettere sono quasi integralmente inventariate nel manoscritto allegato al fondo: Catalogo delle lettere autografe di illustri scienziati dei secoli XVIII e XIX.

Raccolta ferri chirurgici

La collezione conserva 209 strumenti chirurgici del secolo XVIII fissati a 12 cartoni, che presentano complessivamente 73 voci didascaliche, in parte originali, in parte successivamente modificate sulla base delle indicazioni fornite dall’inventario manoscritto del 1852 conservato presso l’Accademia.
Oltre a questo nucleo principale in una cassetta di legno di sono 12 strumenti (siringhe e cannule per preparazione anatomiche, uncini) e altro materiale in pessimo stato di conservazione. In origine lo strumentario doveva essere più consistente, dato che nel 1852 si elenca sì elencarono 367 pezzi.
Nella collezione figurano strumenti per rianimare gli annegati, per effettuare i clisteri con il fumo di tabacco nel caso di morte apparente, apparecchi per lussazioni e fratture, ferri ostetrici proveniente da Bologna, siringhe e cateteri probabilmente lavorati a Parigi. Molti strumenti vennero fabbricati nei laboratori artigianali di Mantova, dove nel 1771 l’Accademia istituì una Colonia di arti e mestieri che bandi concorsi per gli artefici più valenti.

Raccolta stampe antiche

Si presume che il primo nucleo delle stampe antiche sia pervenuto all’Accademia nel 1769, quando l’allora reale Accademia di scienze e belle lettere incorporò l’Accademia di pittura, scultura e architettura fondata da Giovanni Cadioli 17 anni prima. Con quella fusione fecero il loro ingresso in accademia un cospicuo numero di libri e stampe; strumento, queste ultime, indispensabile per le esercitazioni degli studenti dei corsi di pittura e scultura. La raccolta di stampe venne in seguito alimentata con i patrimoni documentari degli ordini religiosi soppressi e soprattutto con le donazioni di accademici, letterati e scienziati mantovani. Attualmente sono 1305 le stampe conservate in accademia; esse appartengono a epoche diverse e vanno dal Cinquecento sino a qualche esemplare ottocentesco; la maggior parte è però riconducibile a incisori italiani e stranieri attivi nelle Sei-Settecento. I soggetti raffigurati comprendono molti cicli pittorici di importanti palazzi italiani, di chiese e di monumenti dell’antica Roma. Spiccano alcune raccolte di intere collezioni private e serie riproducenti i maggiori lavori dei maestri della pittura. Non mancano paesaggi fiamminghi, scene di genere e ritratti di insigni personaggi del passato. La raccolta mescola opere di traduzione con quelle di invenzione, forgiate, a bulino o all'acquaforte, dalle mani di anonimi incisori o affermati pittori. La collezione è stata schedata e le stampe sono state riprodotte fotograficamente per consentirne la consultazione pubblica.

Raccolta Annibale Tommasi

Annibale Tommasi (Mantova 1858-1921), studioso di scienze naturali
Insegnante di scienze naturali al Regio Istituto Tecnico di Udine, di Pavia e di Mantova, socio dell'Accademia Virgiliana e docente di Paleontologia presso l'Università di Pavia, Annibale Tommasi svolse una feconda attività di ricerca e studio in varie località italiane, specie nel Friuli e in Lombardia, contribuendo a raccogliere e ordinare fossili per i musei di Udine e di Pavia e illustrando le caratteristiche e la storia geologica del territorio.
Secondo una tabella di consistenza esistente nell’archivio dell’Accademia datata 3 aprile 1964, la raccolta consiste di 1559 opuscoli, in genere estratti di riviste, collocati nella biblioteca accademica. La raccolta comprende testi in italiano, tedesco e francese datati per lo più tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX, collocati in 21 grandi buste ordinate alfabeticamente.
Le materie interessate sono prevalentemente la paleontologia, che occupa quasi la metà della raccolta, la stratigrafia e la geologia regionale, ma anche la botanica, la mineralogia e la petrografia, l'idrologia superficiale e sotterranea, la glaciologia, la sismologia e il vulcanesimo, la dinamica terrestre, i fenomeni carsici e la geologia applicata.
Il fondo non contiene le numerose pubblicazioni di Tommasi che, tuttavia, sono presenti in Accademia collocate in ANVOP. LEGGI TUTTO

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